Conservativa

Ristabilire la corretta anatomia, funzione e colore dell’ elemento dentale compromesso.

Un restauro conservativo ha come obbiettivo quello di riportare il dente al suo stato originale.

Federico Ceroni

Solchi, fosse, cuspidi e creste marginali vanno adeguatamente riprodotti in quanto determinano l’ occlusione del paziente ed i suoi movimenti mandibolari.

Non sottovalutiamo questa branca dell’odontoiatria: oltre a modificare esteticamente l’elemento, un errore può creare diversi fastidi al paziente.

Federico Ceroni

Punti di contatto sottodimensionati portano a ristagno di cibo e a possibili problemi parodontali o carie secondarie. Manovre di adesione eseguite in maniera grossolana possono creare fenomeni di sensibilità alla masticazione. Anatomie non corrette possono modificare l’occlusione e sollecitare in modo eccessivo l’elemento dentale, creando un trauma occlusale.

IL PERCORSO PER OTTENERE UN RESTAURO DI SUCCESSO

Situazione di partenza

Ci troviamo di fronte a tre situazioni differenti in cui si necessita un intervento di tipo conservativo: nel primo una carie occlusale, nel secondo una frattura e nel terzo un amalgama infiltrata. A prescindere dalla causa che rende necessario il nostro intervento, il percorso da seguire è il medesimo.

Federico Ceroni

PULIZIA DELLA CAVITA

Il primo passo consiste nella pulizia della cavità ed è il momento fondamentale del trattamento. Dentina e smalto vanno perfettamente puliti, limitando insulti alla polpa sottostante. Uso abbondante di acqua, pressione leggera e frese taglienti sono accortezze che ci permettono di ridurre il surriscaldamento del tessuto dentale e la possibile stimolazione del tessuto pulpare.

Importante è anche valutare lo spessore dello smalto residuo, se siamo in grado di mantenerlo o dobbiamo abbatterlo. Una volta pulita la cavità le superfici vanno rifinite e lucidate in modo da eliminare spigoli vivi e residui di tessuto duro non sostenuto.

Federico Ceroni

ADESIONE

Il secondo passo non meno importante riguarda le procedure di mordenzatura e di adesione. La mordenzatura va eseguita in maniera selettiva, con tempi ampi per lo smalto e contenuti per la dentina.

Un sigillo stabile nel tempo si ottiene rispettando precise metodiche riguardo l’applicazione di clorexidina, primer e bonding. La clorexidina in primis per inibire le metalloproteinasi, il primer per ri-espandere le fibre dentinali collassate ed il bonding per completare lo strato adesivo che andrà a contatto con il composito.

STRATIFICAZIONE E MODELLAZIONE

Il terzo passo consiste nella stratificazione e modellazione della resina composita. Importante in questa fase è la quantità di materiale utilizzato per ogni apporto: il controllo degli spessori di composito infatti, ci permette sia di limitare lo stress da contrazione che garantire un ottimale risultato estetico.

Conoscere l’anatomia del dente che andremo a ricostruire potrà aiutarci nella modellazione e renderà semplici i successivi aggiustamenti occlusali.

LUCIDATURA E RIFINITURA

Superfici ruvide vengono colonizzate più facilmente dai batteri, che possono creare fastidi al paziente e compromettere la sua capacità di mantenere una corretta igiene orale. Lucidare e rifinire il restauro è quindi importante non solo per il risultato estetico finale ma anche per limitare la capacità della placca di aderire alle superfici della ricostruzione. Gommini, spazzolini e paste lucidanti possono essere usati in combinazione o singolarmente per raggiungere il nostro obbiettivo.

RISULTATO FINALE

Seguendo uno schema di lavoro preciso saremo in grado di produrre in modo sistematico un risultato soddisfacente sia per il paziente che per noi stessi.

Federico Ceroni

Mai dimenticarsi la diga!

Questo strumento permette di isolare il campo operatorio.

Il paziente non deve ingerire o venire a contatto con i detriti prodotti dalla rimozione di vecchi restauri e questo è possibile solo grazie all’utilizzo di questa barriera. La diga ci permette inoltre di mantenere il campo di lavoro asciutto, per rendere le manovre ricostruttive il più efficienti possibili.

CASI CLINICI

SETTORI POSTERIORI

Lesioni cariose a carico di molari inferiori (46 OD-47 MO-48 O) restaurate con resina composita.

Composito: Filtek Supreme Xte+ Enamel Plus Hri

Federico Ceroni

Per una spiegazione dettagliata dell'intervento, puoi cliccare qui

Amalgame infiltrate e carie a carico di molari e premolari superiori (14 MOD-15 MOD- 16 MO-17 O) sostituite con resina composita.

Composito: Filtek Supreme Xte

Federico Ceroni

SETTORI ANTERIORI

Restauri incongrui a carico degli incisivi centrali e laterali superiori(22-21-11-12) sostituiti con restauri in resina composita, si è resa necessaria anche la terapia canalare di 12 e ricostruzione con perno in fibra.

Composito: Filtek Supreme Xte, Enamel Plus Hri

Federico Ceroni

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Frattura degli incisivi centrali superiori(11-21) restaurati con resina composita, si è resa necessaria la terapia canalare di 11 necrotico.

Composito: Adonis

Federico Ceroni

Per una spiegazione dettagliata dell'intervento, puoi cliccare qui